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Video podcast, esperimenti e linguaggi

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Verso il Metaverso, il podcast di Algoritmo Umano è un luogo di sperimentazioni.

La quinta puntata del video podcast “Verso il Metaverso” ha iniziato un percorso di sperimentazione del doppio linguaggio audio e video. In un episodio nel quale ho raccontato qual è il nemico pubblico numero uno del Metaverso, ho iniziato a comprendere quale possa essere il valore dell’aggiungere immagini a una voce, a un audio. Ascolta la puntata e poi ritorna su questo articolo che ho un paio di considerazioni da fare assieme a te.

Comprendere il linguaggio

Il podcast che hai sentito e visto è un esperimento iniziale, embrionale. Le immagini raccontano soltanto una cosa. Raccontano meglio i suoni “on the road” catturati durante la registrazione. Ti confesso che non ero per niente sicuro della validità del video podcast rispetto all’audio podcast. Le prime prove di questo “doppio linguaggio” mi avevano portato a pensare che l’immagine rubasse soltanto un po’ di attenzione all’ascolto. Non mi sembrava possibile un’unione armonica dei linguaggi. Tuttavia avevo detto che avrei continuato a provare.

Dovevo, infatti, comprendere i due linguaggi (video e audio) prima di metterli insieme. Alcuni giorni fa ho registrato la puntata e l’ho fatto con la mia DJI Action 2 e senza microfono. L’ho fatto perché volevo che le immagini seguissero il mio racconto a voce e fossero un corredo dello stesso. Seguendo la semplice linea dettata dal raccontare che stavo registrando la puntata on the road, sono riuscito a interpretare le parole e a metterle al fianco del video. Non sopra, non sotto.

Le opportunità del video podcast

Senti, te lo confesso. Una delle cose che mi piace fare di più è… cambiare idea. Ho capito che il video podcast può avere un senso per me perché è molto interessante svilupparlo in movimento. E io sono un mobile podcaster, quindi, la cosa mi piace assai. Fare immagini di un’intervista statica registrata da remoto per una puntata di un podcast non ha un gran senso. Inventarsi, invece, una registrazione on the road immaginando un percorso delle parole che abbia senso arricchire con le immagini è una bella sfida.

Per quello che ho compreso, il modo più interessante per incastrare video e audio è questo. Inventarsi una storia nello spazio, un incontro da andare a fare da qualche parte, un percorso da visitare, una successione di luoghi. Costruire i testi e l’eloquio descrivendo i rumori che le registrazioni fatte lungo la strata provocano come parte del racconto stesso.

Allora, per fare un video podcast la scrittura del percorso, la sceneggiatura delle scene e la serie di rumori che queste registrazioni provocano, devono essere ben curate, pensate e progettate in modo da condizionare il linguaggio che usi per far diventare il racconto più ricco perché colorato dai rumori e dalle immagini che amplificano la potenza del messaggio.

Sono agli inizi del video podcast

Lo ammetto, sono io che non ci avevo capito molto. Tuttavia devo specificarti che sono agli inizi e che questa sperimentazione la continuerò ancora prima di tirare le somme. Farò di più, cercherò di portare il podcast nel metaverso e poi vedremo cosa succede. Che ne dici? Scrivimi la tua idea di video podcast nei commenti.

About Post Author

Francesco Facchini

Sono il papà di Davide, un giornalista, un mobile content creator, un progettista di nuove comunicazioni e nuovi media, un digitalizzatore delle vite altrui
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