L’industria degli smartphone sta cambiando

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L’industria degli smartphone sta cambiando pelle in modo irreversibile.

In questo periodo i grandi produttori di telefonini stanno cercando nuove strade per ampliare i suoi orizzonti. Nel vocabolario dei grandi brand stanno entrando parole come car, glasses, electric, ioT. Una rivoluzione epocale che porta ancora lo smartphone a essere centro del cambiamento, ma anche lontano dagli usi che conosciamo oggi.

La mossa di LG nell’industria degli smartphone

Il colosso cinese degli smartphone LG ha deciso: vende il suo settore legato ai telefonini. Una delle case che ha sperimentato le soluzioni più avanzate degli hardware telefonici ha deciso di cambiare strada e di concentrarsi sulla casa e sugli oggetti connessi. Si stanno moltiplicando, infatti, le notizie per le quali l’industria cinese sarebbe pronta a chiudere la sua esperienza nel mercato degli smartphone. Un colpo di spugna dopo 10 anni di percorso e di sperimentazioni concettuali ardite. Incidono molto, sul ragionamento, le perdite riportate di oltre 220 milioni di dollari nel quarto trimestre del 2020. Si è trattato, per LG, del ventitreesimo trimestre in perdita!

Si parla anche di una precisa volontà della marca cinese di potenziare la sua presenza nel mercato dei veicoli elettrici, in particolare nelle batterie, ma anche nel settore degli elettrodomestici “parlanti” per la casa (iot) e negli schermi, comparto nel quale LG recita un ruolo da protagonista da molto tempo.

Industria degli smartphone: Huawei perde la corona

Un’altra marca cinese protagonista dell’industria degli smartphone ha perso la corona di produttrice numero uno di telefonini. Aveva guadagnato questo primato otto mesi fa. Ken Hu, presidente di Huawei, lo ha ammesso senza remore qualche tempo fa in una dichiarazione riportata da molti media tecnici di settore: “A causa delle ingiuste sanzioni che abbiamo subito dagli Usa, il nostro settore smartphone ha conosciuto un declino dei suoi guadagni”. In questo report di Gartner puoi vedere tutti i dati, con un clamoroso -41% della Huawei tra il Q4 del 2020 e il Q4 del 2019.

Chi sarà il più grande produttore di smartphone ora?

Xiaomi punta forte su…

Dieci miliardi di dollari. Ecco l’entità della forte puntata di Xiaomi su un futuro come produttore di auto elettriche. Secondo quanto riporta il Fiancial Times la marca cinese di smartphone dovrebbe lavorare al progetto assieme alla firma del mercato automotive di Pechino “The Great Wall Motors”. L’iniziale fase di investimento, cominciata martedì con un annuncio ufficiale al mercato, sarà di 1.5 miliardi di dollari, per portare a termine tutti gli studi di fattibilità. D’altronde si tratta di un’evoluzione più che naturale vista la grande penetrazione di Xiaomi nel mercato della micromobilità elettrica come quella dei monopattini.

Questo non toglie, tuttavia, potenza ed energia a Xiaomi per continuare a pensare agli smartphone. Lo testimonia una novità temeraria del nuovo Mi Mix Fold appena messo sul mercato, il quale ha un nuovo potentissimo processore per l’immagine, si chiama Sourge C1, con una tecnologia a lenti liquide che replica il movimento e le performance dell’occhio umano.

Ecco la tecnologia delle liquid lenses di Xiaomi

Apple tra occhiali, servizi e iCar

Sul web corre da tempo la notizia di una Apple pronta a varare la sua automobile elettrica, tanto che girano anche video ironici sul caricamento della stessa con Mag Safe. Eppure è da almeno sette anni che la casa di Cupertino parla di un avanzamento nel mercato delle auto. I rumors stanno aumentando anche se non è stato sapere se la cosa continuerà a rimanere in uno stato di “Vigilia di Natale”, come disse Tim Cook tempo fa.

È più vicino, invece, il giorno in cui vedremo realizzati gli smart glasses, gli occhiali smart, visto che un accordo ufficiale con l’italiana Luxottica e il marchi Ray Ban c’è da tempo. Tutti gli operatori del settore parlano di una planata di questi occhiali a realtà aumentata sul mercato. Nel giugno del 2021 potrebbero arrivare novità sostanziali. Molte fonti, infatti, riportano che Apple svelerà i termini del progetto iGlasses durante la conferenza degli sviluppatori nel giugno del 2021.

Industria degli smartphone? No, industria degli wearable

Quindi viene da pensare che l’industria degli smartphone presto diventerà industria dei veicoli elettrici o dei dispositivi vestibili. Gli occhiali di Apple saranno a realtà aumentata e avranno un sistema operativo chiamato “rOS”. ARKit sarà la base di questo sistema, ma quello che non entusiasma sono i costi. C’è chi parla di 500 euro e c’è chi parla di uno zero in più, fattore che, in questo momento di grave crisi economica sarebbe mortifero per i risultati economici di vendita dell’oggetto in questione. La distanza tra questi due prezzi riportati, tuttavia, potrebbe essere spiegata. Potrebbe essere pù probabile il primo del secondo, perché gli Apple Glass sfrutteranno la potenza di calcolo dell’iPhone e risulteranno come un accessorio potentissimo dello stesso “Melafonino”.

Cosa succederà? Vedremo. Intanto goditi questo video.

Alcune anticipazioni sugli Apple Glass.

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Di Francesco Facchini

Sono il papà di Davide, un giornalista, un mobile content creator, un progettista di nuove comunicazioni e nuovi media, un digitalizzatore delle vite altrui

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